Barbara Cannizzaro

La trappola dell' efficienza

date » 20-04-2026 15:55

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La trappola dell’efficienza e il ritorno alla sostanza
C'è un peso invisibile che ci portiamo addosso ogni giorno, ed è quello di dover essere sempre "all'altezza". Non è solo una questione di apparire belle agli occhi degli altri, ma è soprattutto una pretesa di efficienza che non ci dà tregua. Ci viene chiesto, e finiamo per chiedere a noi stesse, di essere macchine perfette: capaci di gestire tutto, di risolvere ogni problema, di non cedere mai. Questa "perfezione della capacità" è diventata la nostra corazza, un copione che recitiamo così bene da dimenticare chi siamo sotto quegli strati di doveri e prestazioni. Spesso siamo noi le prime a non perdonarci un momento di vuoto, a sentirci sbagliate se non siamo produttive, diventando le giudici più severe della nostra stessa esistenza.
Questo modo di vivere ci segue ovunque... Portiamo nel mondo la nostra parte più solida, quella che funziona sempre, per paura che mostrare una crepa significhi fallire. Ma la verità è che la connessione vera, con noi stesse e con il mondo, nasce solo quando abbiamo il coraggio di posare quella maschera dell'efficienza. C'è una forza rivoluzionaria nell'autenticità, nel darsi il permesso di non dover dimostrare nulla. Ritrovare la propria centralità significa riscoprire che non siamo oggetti da ammirare o strumenti da utilizzare, ma donne che hanno bisogno di spazio per respirare e per esistere oltre quello che "sanno fare". È un atto di fiducia verso se stesse: smettere di rincorrere un’immagine ideale per abbracciare la propria sostanza, fatta di fragilità, di storie e di silenzi.
Tornare a sentire il proprio corpo, il ritmo del respiro o il contatto con la realtà che ci circonda non è un esercizio, è un atto di libertà. Significa scegliere di abitare il momento senza l'ansia di dover produrre qualcosa. In questo ritorno alla propria essenza, si scopre che non serve essere impeccabili per avere valore. La vera bellezza sta nel lasciarsi andare, nell'accogliere le proprie ombre senza giudizio e nel riscoprire una presenza che basta a se stessa. È un cammino verso la propria verità, un modo per ricordarsi che, prima di ogni ruolo e di ogni compito, siamo vita che pulsa, libera dal peso del dover essere sempre "giusta".
"Non c'è bisogno di correre, di lottare o di sforzarsi. Sii solo te stessa. Essere se stessi è già un atto di amore". (Thich Nhat Hanh)

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Senso di leggerezza

date » 23-02-2026 12:23

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L’assoluto senso di leggerezza che provo...

Da quando ho deciso di uscire dal circuito asfissiante di concorsi, call e tesseramenti su cui il sistema fotografico prolifica, tutto è cambiato.
Ho scelto di barattare la validazione esterna con la libertà espressiva, rifiutando logiche che spesso trasformano l'arte in una mera performance burocratica.

Oggi la mia partecipazione si limita esclusivamente a realtà gratuite o dal costo simbolico.
Sono consapevole che questo possa significare "sparire" dai radar della grande visibilità, ma rivendico questa sparizione con orgoglio: è il mio personale atto di indipendenza.
Questa nuova leggerezza mi ha permesso di spostare il focus dal risultato alla relazione, trovando la mia dimensione ideale nella dedizione ai laboratori di fotografia terapeutica.
Qui l'immagine smette di essere un feticcio estetico per diventare uno strumento di cura e scoperta di sé. Senza il peso delle aspettative del "circuito", ho riscoperto l'essenza del mio lavoro: non più cercare il consenso, ma facilitare un percorso di benessere attraverso lo sguardo, mettendo l'obiettivo finalmente al servizio degli altri.
Evviva le realtà indipendenti,libere,vere!

Ma perché sento il bisogno di scrivere tutto questo?
È solo una necessità di sfogarmi, un modo per attirare l'attenzione, o forse il desiderio profondo che questo ragionamento possa espandersi anche agli altri, innescando un dubbio o una nuova consapevolezza?

Lascio a voi la risposta.

#FotografiaConsapevole
.
Immagini dal mio laboratorio
Un Luogo Sicuro
1° incontro,dal Selfie al Se' 21/02/2026

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Sorellanza

date » 20-02-2025 09:27

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Verso la riappropriazione consapevole di noi stesse..

Belle,in forma,di successo,felici,mamme accudenti,giovani,disponibili,serie,naturali,sportive,dobbiamo essere noi donne.

In competizione continua ed estenuante tra noi per risultare le migliori,le più capaci,le più brave..quelle degne di attenzione e amore.
Consumate sotto l'aspetto psichico,fisico e morale, viviamo relazioni squilibrate,perdiamo autonomia,non concepiamo la solidarietà di genere e ci lasciamo cullare dalla standardizzazione.
Diventiamo invisibili,prive e deprivate di coscienza.
Crediamo a chi ci dice che siamo il sesso debole e non ci fidiamo del nostro stesso intuito e pensiero.

Non ci ascoltiamo,non ci aiutiamo.
E perdiamo.
Immancabilmente.Miseramente.
E ci incolpiamo le une con le altre.

La debolezza non è nella fragilità ma nella competizione che infrange,schifa la solidarietà ...

Noi non siamo le nostre paure,non siamo un' illusione ingannevole.
Non siamo un bene di consumo,una merce,un premio.
Dobbiamo imparare a fidarci di noi stesse e delle altre,allontanarci dalle logiche di mercato e di potere.
Dobbiamo liberarci e ritrovare la nostra vera,unica,sana
Identità.
.
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#sorellanzaefemminismo

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Il senso di sé

date » 25-01-2025 09:04

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La vita non va come la programmi.
Non del tutto,non abbastanza.
La vita è quello che sei,che fai,che vorresti essere,fare e quello che ti succede e succede intorno a te.
Tutti questi elementi contribuiscono a ''fare'' la tua vita.
Per cui succede(spesso),che inizi una cosa,una relazione,un lavoro e poi li devi interrompere o si interrompono da soli.
Succede che una cosa,un lavoro,una relazione non erano previsti e iniziano,così,senza che tu lo avessi programmati,pensati.
Ad esempio,magari da giovane avresti voluto intraprendere un percorso di studi ma non ti sentivi in grado,all' altezza,in forze.Eri occupat* a sopravvivere.
E resta lì .
Si sedimenta,trova il suo spazio e quel desiderio diventa parte di te.Come un neo,una cicatrice.
Passano gli anni,trovi altre strade,soluzioni,compromessi,distrazioni che orbitano intorno a quel desiderio dormiente.strade parallele diciamo,distanti ma vicine.
E poi,ad un certo punto,le strade...si intersecano.E tutti i tuoi passi,tutti i passi di una vita ti portano esattamente dove saresti voluta essere(Essere,non stare)e prendi quel cammino che ti aspettava da allora.
Assistente sociale,maestra,facilitatrice in fotografia terapeutica e adesso studentessa universitaria in counseling relazionale.Non è facile no,rimettersi a studiare a 51 anni.
Ma è il mio posto,aiutare gli altri,dare,sentire,agire per gli altri è il mio senso.
E trovare il senso di quello che siamo dà senso a tutto.

Dopo,non hai bisogno di altro.
.
.
(Autoritratto)

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Rammendare l'anima

date » 05-01-2025 09:44

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Ieri sono andata a vedere Diamanti di Ferzan Ozpetek con mia madre.
Il film è ambientato in una sartoria di alta moda che confeziona abiti per cinema e teatro.
Mia madre è sarta,lo è da quando aveva 10 anni,ora ne ha 82 e ancora si siede davanti alla sua macchina per cucire.
E come tutte le straordinarie protagoniste del film per tutta la sua vita ha creato,aggiunto,tolto,modificato,sbagliato e rimediato ai suoi errori,ha cucito e scucito l' anima.
Le è mancata la sorellanza,l' appoggio per salvarsi ma in qualche modo ci è riuscita lo stesso.
Abbiamo riso e pianto insieme ieri,tenendoci per mano al buio della sala.
Grazie mamma,per tutte le notti insonni che hai passato a rammendare la vita,dandomi un esempio straordinario di resistenza e speranza.

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Dis Obbedienza

date » 05-10-2024 08:23

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DIS OBBEDIENZA

Ieri al supermercato ho sentito involontariamente due giovani donne parlare.
Si scambiavano impressioni sui primi giorni di scuola delle figlie.una delle due entusiasta ha affermato: Sono molto contenta,sta andando bene,è una bambina obbediente!''.

Ecco...Il danno,la colpa,i problemi iniziano qui;
Educare,incoraggiare e gioire per l' obbedienza delle nostre figlie è il primo e più grande errore che noi genitori commettiamo.
Una bambina
NON VA EDUCATA ALL' OBBEDIENZA.
Va educata al rispetto.
Verso sé stessa e verso gli altri,va educata all' ascolto dei propri bisogni e al coraggio di esprimerli,va educata all' autostima,a non sentirsi inferiore.
Obbedire non è una qualità,è un atto.
Che condiziona.
Le bambine che acquisiscono l'obbedienza perdono lentamente la propria Identità.
E senza identità sono alla mercé degli altri,allo sbando.
Insegniamo alle bambine a diventare donne,libere e forti!
Insegniamo alle bambine ad alzare la testa!
E diventaranno donne disobbedienti,rispettose e felici!

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L'errore

date » 26-07-2023 10:35

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Succede che commetti un errore,stai per correggerlo,per correggerti e invece ti accorgi che forse preferisci così.
Il risultato dell' errore ti piace,ti appartiene,ti rappresenta.
E dentro quell' errore trovi uno spazio,il tuo.
E te ne freghi di quello che gli altri pensano,di cosa vedono.
Perché quello sbaglio fa parte di te,parla di te e se è successo c'è un motivo.
E se non hai voluto correggerlo c'è un motivo.
Tanto vale viverlo,goderselo.
Poi,a fare senza errori ci penserai,anzi..che ci pensino gli altri.
.
(In foto mani grandi per uno sbaglio di post produzione..ma le ho amate al primo sguardo e le ho lasciate così...non sembrano ali?!)

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Diventa ciò che sei

date » 21-10-2022 12:55

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Siate libere di essere voi stesse.
Spogliatevi dalle ipocrisie.
Dai sensi di colpa,dalla mania di perfezione e controllo.
Liberatevi dal bisogno di compiacere,dal dovervi comportare come gli altri si aspettano.
Esprimetevi come la vostra anima vi suggerisce.
Non affidatevi a sostegni e conferme esterni.
Siete voi la vostra forza.
Spogliatevi dei giudizi,degli schemi,dei pensieri precostituiti.
Ascoltate il vostro intuito.
Ascoltatelo e seguitelo.
Nutrite dubbi e cercate in voi le risposte.
Non cercate nella coppia la completezza della vostra identità,voi nascete già complete!
Proteggetevi.Accuditevi.
E non siate mai in competizione con le altre donne,ma incoraggiatevi a vicenda.
Aiutatevi.Evidenziate il potenziale,le capacità,l'unicità di ognuna di noi.
.
Simone de Beauvoir ha scritto:
“Essere donna non è un dato naturale, ma il risultato di una storia. Non c'è un destino biologico e psicologico che definisce la donna in quanto tale. Tale destino è la conseguenza della storia della civiltà, e per ogni donna la storia della sua vita.”
.
Liberatevi dai ruoli che vi sono stati affibbiati.
Liberatevi dall' ansia di essere donne.
Date voce alla vostra rabbia sana senza paura di essere giudicate pazze,noiose o polemiche.
E,soprattutto,
Diventate ciò che siete,
non ciò che il mondo vorrebbe farvi essere!
.
.
(Grazie sempre a Valentina per la sua fiducia nei miei confronti)

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L' amore non è una promessa

date » 02-10-2022 22:22

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Pronti all' abbandono,alla passione,alla novità,al sogno.
Mai disposti al buio,ai difetti,ai cambiamenti che non avverranno,alle paure.
Andiamo verso l' amore così...falsamente nudi.
Vestiti di aspettative e speranze.
.
E aspettiamo il sogno,l' oblio,la gioia assoluta,la rivalsa.
Una visione romantica senza fondamenti reali,un' ideale da favola privo di senso.
Andare verso l' amore è cercare,chiedere,volere la verità.
È guardare il buio più profondo dell'altro e accettarlo(oppure no,e onestamente allontanarsi).
È essere leali ad ogni costo.
È essere sé stessi,e pretendere che l' altro lo sia.
Sinceri,diretti,crudi.
.
L' amore non è una promessa.
Una proiezione.
Un progetto.
''Faremo,vivremo,ci ameremo'' sono passi certi verso il fallimento.
L' amore è un fatto.
Un' azione del qui e ora.
È farsi trovare tra le macerie dei propri errori e limiti e dire ''Ho fatto questo,ho sbagliato in questo,ho illuso e mi sono illuso,ho ingannato e mi sono ingannato.
Ho creduto,ho sbagliato.''
E da lì partire.
Iniziare a costruire.
Considerare possibile.
D'altronde non si può pensare di spiccare il volo se prima non si accetta il rischio di lanciarsi nel vuoto.
L'amore è follia non superficialità.

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Non è ciò che sembra

date » 16-09-2022 06:25

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È un fondoschiena,ma non solo.
La prima cosa che ho notato è stato il tatuaggio.
L' ultima la confezione di tabacco.
In mezzo la texture del costume e il c*lo.
Volevo fotografare tutto.
Nel suo insieme.
Per me la fotografia era nell' insieme.
Una storia intorno ad un comunissimo,inflazionato(uno come tanti direi)lato B.
Una ragazza in vacanza al mare,una calda giornata,il relax,il vizio,la dolcezza e la passionalità di un fiore sulla pelle,la femminilità!!!
La femminilità nei dettagli che creano il tutto.
Questo è il senso di fotografare per me: raccontare una storia,un' idea,uno stato d'animo cercando di farlo senza cadere nel banale,nell' immediatamente comprensibile.
Il linguaggio dell' immagine è vario e articolato,per qualcuno che dà un' interpretazione c'è qualcun altro che potrebbe interpretare l' esatto contrario.
Ed entrambe le versioni sarebbero valide.
Io volevo raccontare la giovinezza spensierata e libera,qualcuno vedrà solo un fondoschiena.
Ma lo farà chi non sa guardare attentamente.

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