Barbara Cannizzaro

Fuochi d'artificio e toilet

date » 08-08-2022 11:34

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Riflessioni di poco conto su un tema di grande importanza.

Dove ci porta un' immagine?
Cosa vogliamo raccontare con quella immagine?
Perché scattiamo una foto,in quel momento,da quel punto di vista,con quei colori,quelle luci?
Una buona foto è una foto fatta bene o lo è perché racconta qualcosa?
Quesiti irrisolvibili,o meglio ho posto domande talmente universali che hanno infinite risposte,tutte ugualmente valide.
In questo dittico ad esempio,di cosa parlo?
Cosa volevo raccontare?
È una foto orrenda,simpatica,curiosa?
Credo che sia la prima volta che scatto foto con il cellulare seguendo un istinto improvviso,le lego tra loro(l' unico ragionamento l' ho fatto nell' accostamento dei colori) e le butto in pasto ai social.
Poi,guardando..mi sono trovata:
Nei fuochi d'artificio patronali e in un bagno pubblico.

In questo dittico c'è il mio stato d' animo del momento;anche questo,incredibilmente è un autoritratto.
Anche qui sto parlando di me.
E mi fa sentire meglio,buttare fuori,raccontarmi senza temere il giudizio.
Seguendo un impulso.
Tutte le domande hanno una sola risposta per me.
Esprimere ed esprimersi.
Restando fedeli a sé stessi.

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Oltre la superficie

date » 02-08-2022 01:06

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Scrive Italo Calvino in Palomar: «Solo dopo aver conosciuto la superficie delle cose ci si può spingere a cercare quel che c'è sotto. Ma la superficie delle cose è inesauribile»
Difficoltà di capire e farsi capire e scegliere il silenzio per comprendere la realtà che ci circonda e la nostra stessa esistenza.
Non sono una studiosa di letteratura,quindi non posso immergermi nell' analisi di Italo Calvino ma questa frase, letta qualche giorno fa,mi ha trascinata in un flusso di pensieri da cui ancora non emergo(restando in tema di superficie e profondità).
Restare in superficie,non approfondire,non riflettere,non avere interesse a capire,a capirsi.
La maggior parte delle relazioni che instauriamo restano,come dire,''a galla'',il mondo del Metaverso in questo ha facilitato il compito e peggiorato la situazione.
Ci stiamo disabituando a selezionare,eleggere,scegliere le persone con le quali confrontarci.
E abbiamo paura di essere sinceri,veri,noi stessi insomma.
Così sarebbe auspicabile e sano: vivere la superficie,indagarla in lungo e in largo e poi,con alcuni lentamente scendere.
Dico lentamente perché l' abisso è un luogo di difficile adattamento,perché abbandonare la calma sicura della pelle per arrivare alle viscere è un atto che deve essere consapevole e ponderato.
Altrimenti si rischia l' annegamento,il collasso degli organi.
''Ma la superficie delle cose è inesauribile...'' e anche i legami più stretti,gli amori o le amicizie più sentiti possono restare in superficie per tutta la loro durata.
D'altra parte anche chi ci prova,chi è ben intenzionato nell' approfondire non è detto che ci riesca(Palomar,il protagonista del libro non riesce a capirsi nemmeno con la moglie) e allora può subentrare lo scoramento...il silenzio...l'autoesclusione.
Per finire,Calvino scrive ''Non possiamo conoscere nulla d'esterno a noi scavalcando noi stessi.''
Necessario,fondamentale direi,è innanzitutto e costantemente vivere e affrontare le proprie profondità,prima di cercare un sincero dialogo con gli altri.
Capire se stessi,essere sinceri e parlare onestamente con il proprio Io è la conditio sine qua non per avere almeno una possibilità di approfondimento con il mondo esterno.
Non diamo responsabilità agli altri se non ci capiscono,là dove noi per primi non ci impegniamo per capirci.
Scavalcarsi,evitarsi è il reato più grande che possiamo fare a noi stessi.
La superficie è rassicurante,ma la vita vera è in profondità.

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beach party e philosophìa

date » 27-07-2022 09:48

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Comunque sta storia che Jovanotti è tutto ''fratello sole sorella luna ,WWF,estate addosso'' e poi smantella le spiagge di mezza Italia per i suoi beach party non mi convince del tutto...
Tra venti giorni sarà proprio su questa spiaggia,di nuovo.
A stravolgere Flora e Fauna(basta andare sull' Internet e sfrucugliare un po',dopo le date e il prezzo del biglietto trovate molto altro).
Mi chiedo come mai le spiagge siano intoccabili dai bagnanti,intendo proprio il paesaggio piuttosto selvaggio ricco di piante spinose e dune scomode da attraversare con il passeggino perché catalogato(giustamente)ambiente marino protetto e poi,arriva lui e spiana pure domine dio.
Nulla contro il personaggio pubblico/cantante Jovanotti,non mi interessa esprimere un giudizio sulla sua musica(che non ascolto),è il gesto del personaggio pubblico in quanto tale che mi perplime assai;la mossa di marketing,la superficialità nell' organizzare un evento di tale portata spacciandolo per un atto di valenza sociale/ambientalista che mi urta i nervi.
Approfittare della propria fama per sorvolare sull' impatto ambientale della sua estate peace&love,cavandosela con una super cazzola di venti minuti a fine concerto sull' importanza di rispettare le nostre spiagge non è prendersi cura dell' ecosistema,è un invito a fare esattamente il contrario(ora c'è il festone del ‘’ragazzo fortunato’’ a invadere le spiagge,domani chissà chi copiera' la succulenta iniziativa).
Tanto noi esseri umani(non ho scritto italiani eh?!?!) basta che ci fai zompa' in costume d'estate ci sentiamo spensierati e leggeri(sensazione amabile,ci mancherebbe!) e troppe domande non ce le facciamo(cioè,non è che d'inverno con il cappotto ce ne facciamo di più).
E così,da nord a sud e da est a ovest le ruspe spianeranno i camion scaricheranno e al posto del castello di sabbia avremo castelli di lamiere e bulloni.
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Questa settimana a Roccella Jonica c’è la XIII edizione della scuola di Altra Formazione in filosofia: una settimana di eventi,laboratori,incontri estremamente interessanti e stimolanti,di facile comprensione per il pubblico e a zero impatto ambientale ma ad altissimo impatto intellettivo.
Concetti che spiegano come funziona il pensiero,il linguaggio,le arti e le scienze attraverso riflessioni accurate e che si possono ascoltare anche con le infradito mentre si mangia il gelato.
Sia chiaro,io non sono un’ambientalista né tantomeno una filosofa,ma credo nell’importanza di porsi domande,di indagare,di non restare in superficie,
so di non sapere(per rimanere in ambito filosofico) e quindi chiedo,ascolto e,soprattutto,metto e mi metto in discussione.

Sono fermamente convinta che per far capire all’uomo che deve conoscere,rispettare e proteggere l’ambiente bisogna insegnargli a pensare bene,cioè insegnargli prima di tutto a conoscere sé stesso (Socrate insegna)molto di più che con un discorsetto a fine concerto che verrà dimenticato la mattina successiva perché totalmente privo di corrispondenza pratica.
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Ultimo pensiero(‘che la super cazzola l’ho sparata pure io,perdonatemi):
Balliamo e cantiamo finchè il corpo ci sostiene e pensiamo finchè sia la mente a sostenerci,sempre.Senza che l’uno escluda l’altro perché in ognuno di noi c’è il Tutto!
Roccella jonica estate 2022.
le immagini rappresentano l'ambiente locale9

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Da sé stessi non si scappa

date » 21-07-2022 09:13

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Da sé stessi non si scappa

Il dolore e il tentativo di liberarsene dividono gli esseri umani in due categorie: quelli che fingono di essere chi non sono e di avere ciò che non hanno ingannando gli altri e sé stessi sperando che quelle menzogne diventino realtà e che li aiutino a dimenticare e poi ci sono quelli che restano calmi,quasi immobili, in attesa di trasformarsi in qualcosa di nuovo e definitivo.
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Perché l' errore è nella fretta.
I sentimenti non vanno vissuti in fretta.
Non bisogna sbrigarsi ad amare tanto e forte.
Ad appassionarsi subito e voracemente.
O ad allontanarsi dal dolore illudendosi di cancellare chi o cosa quel dolore l' ha provocato.
La fretta toglie consapevolezza e coscienza di sé.
Bisogna starci dentro ai sentimenti e alle emozioni,accoglierle,sentirle addosso.
Senza fare nulla.
Se non aspettare.
Aspettare la loro trasformazione,che sia un' evoluzione o dissoluzione.
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E poi,quando è la sofferenza a tormentarci
usare le proprie forze e aspettare il momento in cui non servirà sembrare altro,ma semplicemente, si diventerà altro!
Senza l'aiuto di nessuno.
Senza strategie,senza inganni.
Un po' come dice Coelho quando parla del guerriero della luce,avete presente?
''Forzare il combattimento non serve,a volte si deve solo aspettare'' ascoltarsi e niente altro.E quel dolore svanira' senza che ci trasformi in persone tristi,arrabbiate e spesso cattive.
Svanira' e noi resteremo integri.

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Ho perso...

date » 18-07-2022 09:23

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tags » ritrovarsi, , forza, fotografia terapeutica,

Ho perso sogni, idee, ricordi.
Ho perso promesse e persone.
Intenti e convinzioni.
Qualche principio e a tratti perdo la buona educazione.
Ma ho perso anche quasi tutta la paura di non essere abbastanza e non trovo più l'inadeguatezza di non essere all'altezza.
Quindi direi che, tutto sommato posso smettere di preoccuparmi di ciò che non ho più e rilassarmi nell' attesa di ciò che troverò!

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Il viaggio

date » 13-09-2020 10:19

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Vivo il viaggio come un tempo sospeso.
Come un attimo infinito,un luogo privo di confini.
Raccolgo pensieri che distribuisco lungo il percorso e fermo immagini che custodisco nel cuore.
Ho sempre amato quello che c'è tra la partenza e l' arrivo.
Che sia una distanza breve o lunga non fa differenza per me;mi confondo con ciò che incontro lungo il percorso ed io stessa divento senza tempo né spazio.
In perfetta armonia con il tutto e il nulla.

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Io guardo,tu fiorisci

date » 20-08-2020 08:43

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Bene,vediamo un pò come fiorisci,
come ti apri,di che colore hai i petali,
quanti pistilli hai,che trucchi usi per spargere il tuo polline e ripeterti,
se hai fioritura languida o violenta,
che portamento prendi,dove inclini,
se nel morire infradici o insecchisci.
Avanti su,io guardo tu fiorisci.
(Patrizia Cavalli)

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Happy birthday

date » 10-07-2020 10:27

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E' terribile voler andarsene e non voler andare da nessuna parte.
(Silvia Plath)
.
Da sempre così per me..

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Cosa vedi?

date » 26-06-2020 15:06

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tags » accettazione, autostima, corpo, esistere, autoritratto,

Cosa vedi?
davanti allo specchio?Quando ti fanno una foto,quando ti fai un selfie?
quando ti osservi le mani,le rughe,i capelli,le occhiaie,la pancia?
Cosa vedi quando ti guardi?
Ti riconosci,ti piaci?
Sei quella che vuoi o quella che vogliono?Ti fai la guerra per farti accettare o sei in pace con te stessa?
Sei tu quella che vedi?

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Una prova di Esistenza

date » 18-06-2020 22:23

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L' autoritratto(per me e per chiunque lo faccia consapevolmente) non ha nulla a che vedere con il bisogno di mettersi in mostra.
Il messaggio da far arrivare non è "guardatemi" ma "sentitemi" e sentitevi attraverso questa immagine.
Non è una ricerca di consensi sul proprio sè. E' una ricerca nel proprio sè.
Attraverso espressioni,colori,oggetti. l'autoritratto parla d'amore,di odio,di paure o speranze.
E' un percorso lungo e difficile.A volte il messaggio arriva chiaro,altre totalmente interpretabile.
Ma per chi lo fa è sempre sempre sempre una liberazione.
Un gesto di gratitudine verso se stessi.
Un regalo.
Una catarsi.
Una prova di Esistenza.

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